È un blog nel quale ho raccontato le mie avventure nei primi sei anni in
sedia a rotelle.
Ci sono arrivato nel 2009 grazie a una simpatica malattia progressiva chiamata sclerosi multipla, che mi
fu diagnosticata nel 1995.
Treccani: "AVVENTURA: Caso
inaspettato, avvenimento singolare e straordinario / Impresa rischiosa ma
attraente e piena di fascino per ciò che vi è in essa d’ignoto o
d’inaspettato", a parte che per l'aggettivo "attraente".
Partendo dall'idea che lamentarsi è inutile, anzi controproducente, e che
bisogna imparare a usare bene il nuovo strumento - così come tutti abbiamo
fatto con la bici, la macchina e il computer - ho raccolto quello che ho
imparato in forma di ISTRUZIONI per un miglior approccio tecnico
e mentale alla sedia.
Ho poi raccontato un po' di cose che sono riuscito
a fare con la sedia a rotelle dopo le prime disastrose uscite. Tra queste ci
sono le CORSE, che da sano non avevo mai fatto, cui mi
sono avvicinato facendomi spingere da Valerio e che poi ho affrontato da solo
con l'Easybike.
Ho parlato anche di DIRITTI, barriere e società, storie edificanti e
discorsi sbagliati, viaggi e VACANZE, SALUTE, rapporti con medici alternativi e non, e della mia
esperienza con le due cure più alla moda: la angioplastica secondo il metodo
Zamboni e il Sativex, lo spray a base di cannabis.
Ho racimolato anche un gruzzolo di BATTUTACCE che mi ha aiutato a non prendere
troppo sul serio il problema, per non sentirne, e non farne sentire, tutto il
peso.
Nel blog ho scelto di raccontare solo gli aspetti positivi e, di quelli
negativi, solo le parti che fanno ridere. Vi ho risparmiato le
frustrazioni, le ritirate, le delusioni e i fallimenti. Questi ho dovuto
riservarli alle persone che mi stanno più vicino.
Ogni volta che mi avete letto o visto arrivare bello allegro pulito vestito
allenato e sorridente, qualcuno di loro mi aveva aiutato a prepararmi per
l'occasione. Un lavoro intimo e difficile, che non si vede ma che potrete
immaginare.
Del loro aiuto e della loro sopportazione sarò sempre grato. Spero di non
dimenticarmene mai e di non darli mai per scontati.
I marzo 2016, 21° anniversario
della diagnosi
Album delle figurine
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2009 - SECONDA USCITA |
La prima
figurina è del 2009: la seconda tragica uscita in sedia a rotelle, che è
il primo post del blog. La sedia era
noleggiata e orribile. La pedana
aveva un piedone rotto. Non riuscivo a
fare niente, ogni marciapiede era una muraglia. La gente mi
chiedeva se avevo bisogno d'aiuto e io nervoso e incazzato orgogliosamente
rifiutavo. Ho perso un
sacco di roba che da principiante appoggiavo sulle ginocchia non potendo usare
le tasche dei pantaloni. I figli
(allora piccoli) mi spingevano allegramente, io avevo paura ma fingevo di
divertirmi per non fargli pesare la novità. Un incubo. Da lì inizia
il blog che, in sostanza, è la storia del superamento di quella esperienza.
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2010 - ROMA-OSTIA |
L'amico Valerio reagisce alla notizia della sedia a rotelle attaccando: "Faremo la prossima Maratona di Roma!" Sembra una pazzia, anche perché allora la specialità sedia-spinta, oggi diffusissima, era pressoché sconosciuta. Ma Valerio non vuole sentire ragioni e ci facciamo preparare una sedia speciale con ruote da mountain bike e maniglione stile carrozzina (quella da neonato) per potermi spingere meglio. Le prove vanno bene ma non bastano. Ce ne vuole una seria: la mezza maratona Roma-Ostia. Che va benissimo.
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2010 - MARATONA DI ROMA |
E così a marzo
arriva uno dei giorni più belli della mia vita. Per
dirne una:"…eravamo partiti con i disabili 5' prima degli altri. Solo che
gli handbiker vanno a 40 all'ora e quindi per un paio di km siamo rimasti in
mezzo tra loro e i podisti. Abbiamo corso questi 2 km da solissimi, col vuoto
davanti e dietro, con la nostra mega sedia nuova bianchissima. La gente
aspettava i top runner e invece vedeva arrivare noi che arrancavamo dignitosi
nella nostra specialità unica della "sedia-spinta" e tutti urlavano e
applaudivano. Irripetibile." E questa è soltanto la storia della partenza…
Trovandomi in quel periodo a
vivere a Roma, ho collezionato, con un Nokia qualsiasi, 21 visuali, tutte dalla
macchina in movimento. E' la visuale tipica dell'handicappato- passeggero. L'ho chiamata "Roma dal finestrino".
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2014 - OXFORDSHIRE |
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2015 - AMSTERDAM |
Le vacanze, specie in città, restano delle gran
fatiche, che possono essere alleggerite usando alcuni accorgimenti che nel blog
raccomando caldamente.
Dove lo trovo, sperimento lo scooter. Appena ti ci siedi dimostri vent'anni più
di quelli che hai ma, a parte questo, è una gran comodità e ti far vivere
pienamente la città in cui ti trovi.
In spiaggia è complicato, ma si può fare scegliendo bene destinazione e vicino
di ombrellone...
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...e O.P. |
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2010 - G.V., B.V... |
"Grazie" alla disabilità conosco un sacco di
vip come Bebe Vio, Giusy Versace, Francesca Porcellato e il mitico
Oscar, allora famoso solo per le imprese sportive.
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2010 - MORCHEEBA A TRIESTE |
Scopro che andare ai concerti è molto comodo, perché
ti mettono nello spazio vuoto tra il palco il pubblico. E che, se fai un po' di scene, Skye Edwards, cantante dei Morcheeba, ti lancia anche un bacio con la mano.
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2014 - PALMANOVA |
2011. Il mio babbo mi regala l'Easybike, che non è
l'handbike, il missile che usa Alex Zanardi. È un monociclo che si aggancia
alla sedia a rotelle, concepito più per il passeggio che per lo sport. Ma ha il
vantaggio di stare a casa in ripostiglio. Ha otto rapporti e lo trasformo subito nel mio giocattolo della domenica
mattina. Con molto ottimismo nel 2012 mi iscrivo alla mia prima mezza maratona (21 km) di Palmanova,
una delle più piatte che ci sia, ma mi areno al 12º. Decido di lasciar
perdere le competizioni.
Anzi no. Dopo un anno di riflessione nel 2014 mi alleno seriamente, ci riprovo e
riesco a finirla 74 secondi prima del tempo massimo, che è di due ore e mezza.
Al traguardo piango. Nel 2015 faccio un'altra mezza maratona, ma per sbaglio: prendo
la navetta sbagliata, non quella che porta alla partenza della 10 km ma quella
della mezza! Al 18º finisco la benzina ma vengo portato al traguardo da Elena,
con cui farò la staffetta 10+10 di Udine qualche mese dopo. Lo stesso anno mi ripeto a Palmanova e mi miglioro di 20
minuti. E la prossima? E il futuro? E' incerto. Come è per tutti.